War in the Forests (Gears of War Contest 2006)

27 06 2008

(tasto destro -> Visualizza immagine per alta ris.)

Un vecchio lavoro (2006) completamente in 3D (ZBrush+C4D+un ritocchino in Post), realizzato in 4 giorni per un concorso..

nonlomandononlomandononlomando.. l’ho mandato..

e Microsoft mi ha gentilmente offerto 4 giorni in North Carolina agli Studios Epic.. :D

4 Giorni mica male con la possibilità di chiacchierare con dei veri e propri mostri del settore.

Party con concerto dei Quietdrive.. (non male anche se avevano.. come tutti.. bevuto un tantino troppo ;P)

(Time after Time – Quietdrive)

Senza dilungarmi che è storia vecchia.. qui se volete trovate una slide con qualche foto..

(l’ultima slide in fondo ;) lo so myspace è un luogo di perdizione.. scusate.. ghh)

L’Uomo di microsoft qui sotto è stato gentilissimo e insieme ad altri ha sborsato un po’ di soldini del “povero” Bill.. Evvai!

Insomma..

Microsoft non è davvero la tana del Demonio!!

O Si?? (@_@’)

;P

© Jonathan Sabbadini – Tutti i Diritti Riservati





Happy Monster

13 06 2008

Un altro Work in Progress, gli manca il naso.. si nota eh? ;P

Devo capire come farlo.. pensavo di avere compassione di lui e non farglielo, cosi’ non si annusa..

Vedremo..

Se riesco ad andare avanti postero’ degli up.. Sto disertando lo so.. :D

abbiate pazienza pliz.

© Jonathan Sabbadini – Tutti i Diritti Riservati





Trainspotting…

11 03 2008

____(@_@’)))__(@_@’)))__(@_@’)))____(Questo era un Merci..)





L’Incubo di Lisa

26 02 2008

Quest’Immagine é un “Giallo” :D

Uno dei miei primi Antichi tentativi di Digital Painting,

Il tema sono loro, i Simpsons.. La dinamica dell’accaduto la lascio scoprire a voi.

;)





Chocolate Salty Balls (La ricetta Originale)

3 02 2008

Parliamo un po’ di fornelli? Di quanto é bello mettersi a preparare pranzetti e dolcetti per gli Amici o per la nostra dolce metà? E vogliamo mettere quanto é intrigante essere in due in cucina? Quel Feeling particolare che si crea mentre si prepara insieme qualcosa?

Sono momenti speciali non credete? Di una sensualità unica.

Non cuciniamo per il solo gusto di mangiare, anche se, decisamente, (se arriviamo alla fine della ricetta incolumi) ci papperemo il tutto con una luce diversa diversa negli occhi, una fame insaziabile. Forse possiamo lenirla un pochino “spizzicando” qua e là, con qualche assaggino durante la preparazione.. ;P
Suvvia bando alle ciance.. Partiamo con dei dolcetti poi magari tratteremo altro.

Eccovi un ottima ricetta.. seguite alla lettera le istruzioni mi raccomando e occhio a non bruciare tutto.. non é per niente piacevole!

Ingredients:

* 2 Tbsp. cinnamon
* 2 or 3 egg whites
* 1/2 stick melted butter
* 1 cup flour
* 1/4 cup unsweetened chocolate
* 1/2 cup brandy
* 1 or 2 bags sugar
* pinch vanilla

Directions: Mix the cinnamon, egg whites, and melted butter in a bowl with a wooden spoon. Mix in the flour, then the unsweetened chocolate, brandy, sugar, and vanilla. Place balls on a greased cookie sheet and bake in an oven preheated to 350 degrees. Care should be taken when baking, as the length of time in the oven is not specified.

Che altro aggiungere..

Stick em in your mouth and suck em!!!

Ok ok.. si scherzava! :P

Ma.. quali sono le ricette migliori da preparare in coppia secondo voi? Ci sono? O va bene tutto purché fatto in 2? :D





Il Piccolo Elfo

31 01 2008

Il Piccolo Elfo correva, correva con quanto fiato aveva e anche di piu’.
I rami piu’ bassi della fitta boscaglia gli graffiavano il volto, rovi e ortiche avevano reso rosse di sangue le gambe magre e le braccia. Inciampava, cadeva, ma subito si rimetteva in piedi.
Correva come il vento, incurante delle brucianti ginocchia sbucciate, dei palmi delle mani scorticati, il suo sguardo era determinato ma una nota di disperazione lo percorreva, lacrime come gocce di rugiada scivolavano sul piccolo viso.

La veste di soffice e delicata stoffa che indossava era ridotta ad uno straccio, sul petto ciondolava l’amuleto che sua madre aveva costruito per lui, con minuscole conchiglie e sassolini tondi, tutti colorati. Ai piedi le scarpine di tela che portavano tutti gli Elfi della sua tribu’.
Vestiva i colori del suo Clan, il profondo azzurro del mare e il vivace verde dei boschi.
Un orecchino, in filigrana d’argento, con un piccolo pezzetto di corallo rosso incastonato al suo interno indicava che era ancora un cucciolo e come tale non aveva diritto ad un drago tutto suo.

Il suo villaggio sorgeva su una scogliera, grotte e casupole costruite direttamente a picco sul mare, collegate da passaggi scavati nella roccia e stretti ponticelli di corde e legno. Dietro la scogliera la foresta, imponente, antica.. di fronte, solo il blu infinito.

Il Piccolo Elfo correva veloce, se avesse avuto le ali avrebbe volato..

Uno dei cuccioli di drago marino che vivevano nella grande grotta sarebbe stato suo un giorno, si erano già scelti. Era bastato un solo lungo sguardo a creare il legame che li avrebbe uniti per la vita.
Aveva grandi occhi azzurri come l’oceano, le due piccole corna a cui si sarebbe aggrappato durante il volo già si intravedevano sotto la spessa pelle squamosa, i suoi colori erano quelli che il mondo veste durante il tramonto, ma sottili anelli di squame candide come la neve percorrevano il suo lungo sinuoso corpo. Si! Quello sarebbe stato il suo Drago, lo sapeva.
Si concentro’ sulla corsa. Correva a perdifiato, non sentiva i polmoni che volevano esplodere. Non ascoltava la milza che lo ammoniva con tremende fitte, si rifiutava di dare ascolto al sordo dolore che lo percorreva ad ogni movimento. Nemmeno sentiva piu’ le gambe che lo portavano avanti nonostante le lunghe ore di corsa che avevano coraggiosamente sopportato. Ormai era arrivato. Il fitto bosco iniziava a diradare, si intravedevano le prime coltivazioni e l’azzurro del cielo faceva capolino tra le chiome degli alberi. Rumori e canti giunsero alle orecchie del piccolo Elfo, sul visino comparve l’ombra di un sorriso. Ce l’aveva fatta!

Il grande villaggio al centro della foresta si apriva davanti ai suoi occhi, le prime a vederlo furono le raccoglitrici di frutta che si precipitarono verso di lui urlando..
Stremato il piccolo rallento’, si fermo’.. cadde.
La freccia conficcata nella sua schiena si spezzo’..

“Gli Umani..” -riusci’ a sussurrare- “Gli Umani.. ci hanno trovato.”

Poi.. chiuse gli occhi e sogno’ il suo drago.




Questo non é un Blog.

31 01 2008

E’ un Contenitore*, una finestra che mostra (a volte), l’interno del Guscio.

*Il che significa che non vi rompero’ le scatole con troppa roba scritta.. ;D (almeno per ora)

Ovviamente qualsiasi commento (positivo o negativo), al mio lavoro o ai miei pensieri sarà apprezzatissimo.





Dentro il Guscio…

31 01 2008

A Volte,

                       Si sta proprio Bene…

                                                                     A Volte.